martedì 30 settembre 2014

Scribble pen: la penna che disegna con 16 milioni di colori

Questa penna riesce a catturare qualsiasi sfumatura di colore tramite uno sensore RGB a 16 bit, per poi riprodurla miscelando gli inchiostri in quadricromia (CMYK),  può memorizzare il colore o lo si può trasferire al proprio smartphone, tablet o PC. Ci siamo ispirati a Photoshop, dice Kevin Harrison, ideatore dello start-up con base in San Francisco, per creare quella che vuole essere il perfetto mix tra  tradizionale e High Tech. Il progetto va avanti da circa due anni, è stato coinvolto un team di ingegneri elettronici e scienziati del colore; abbiamo pensato che sarebbe stato magnifico avere a disposizione una penna che potesse riprodurre qualsiasi colore con un semplice tocco, perfetto per  artisti, designers e bambini.  Inoltre contiene tante altre applicazioni per la grafica il design e l'interior design, tanto che stanno ancora lavorando sullo sviluppo dell'hardware. In effetti funziona proprio come Photoshop, dal retro si effettua una scansione della superficie colorata desiderata, si preme un pulsante e la punta sarà in grado di riprodurla fedelmente. Gli ideatori di questo progetto interessante, creativo e dal design accattivante, hanno lanciato una campagna di crowfounding attraverso due diverse piattaforme - Kickstarter e Tilt - , entrambe, però. hanno sospeso la raccolta,e quindi la possibbile distribuzione della penna per il 2014, in quanto, così come si legge nei blog ufficiali delle piattaforme, hanno sospettato che il video potesse essere fuorviante e non rappresentativo delle effettive potenzialità dell'oggetto, rilevando anche alcune discrepanze tra il video stesso e le informazioni prese dai sostenitori, così hanno pensato di restituire immediatamente tutti i fondi raccolti. Gli ideatori comunque non si sono dati per vinti e, al di là delle incomprensioni nate, credono che il progetto possa andare avanti ed essere presentato nel 2015. Spero, dunque, che questo incredibile  e rivoluzionario prodotto dalle infinite potenzialità possa  vedere a breve la luce.


video

lunedì 29 settembre 2014

Swing time, una nuova idea di parco cittadino


Swing time, il parco temporaneo formato da amache che si illuminano in modo diverso a seconda del movimento. L'installazione è stata allestita da Höweler + Yoon Architecture nell'area del Boston Convention and Exhibition Center con lo scopo di creare una nuova idea di parco cittadino. Le grandi amache circolari sono fabbricate in polipropilene saldato, di tre dimensioni e altezze diverse, per permettere a tutti di poter provare le amache. L'illuminazione a LED all'interno delle amache è controllata da un meccanismo che controlla le oscillazioni. A riposo le amache sono illuminate di bianco, ma non appena ci si siede sopra e si muovono, l'illuminazione varia di colore dal bianco, al blu fino al viola. L'idea del progetto è quella di fare interagire le persone le une con le altre, attraverso le oscillazioni delle amache. L'installazione Swing Time è un playscape interattivo composto da altalene a forma di anello luminoso. Realizzata in polipropilene saldato, le oscillazioni sono progettate in tre diverse dimensioni in modo che la comunità possa impegnarsi e fare esercizio fisico oltre a giocare. L'illuminazione è controllata da un micro-control personalizzato, che segnala il livello di oscillazione ed un processore interno che misura le forze di accelerazione dello swing. Quando le altalene sono sono ferme comunque la struttura emette una luce bianca morbida che illumina l'area. Quando le oscillazioni sono in movimento, la luce e colori. Un modo per interagire e creare divertimento all'interno della comunità. 




sabato 20 settembre 2014

Architetture per gatti

Una serie di casette per gatti sono state disegnate da un team di architetti con base a Los Angeles, chiamate "Giving Shelter". Più di 12 architetti, hanno preso parte al progetto e contribuito ad organizzare un evento per raccogliere fondi in favore di gatti senza tetto per conto dell'associazione no profit FixNation. Ecco alcuni tra i progetti: un tunnel, disegnato da Formation Association, in collaborazione con l'artista Edgar Arceneaux, HOK ha disegnato un sistema di casette trasparenti impilabili, su ispirazione del VitraHaus di Herzog&de Meuron, Perkins + Will's hanno contribuito con la creazione di un un tunnel triangolare, che serve anche per arrampicarsi, e nello stesso tempo uno spazio chiuso dove nascondersi. La comuità degli architetti di Los Angeles è stata davvero eccezionale, questo il commento di Karn Myers co-fondatore della FixNation; siamo molto grati della loro partecipazione e anche attraverso l'aiuto degli oltre 100 volontari, molti gatti, saranno in grado di vivere una vita migliore.

Formation association + Edgar Arceneaux

HOK


Perkins


lunedì 15 settembre 2014

Seabag, la borsa impermeabile made in Palermo conquista gli USA

A Miami Beach sta spopolando tra i surfisti. E il 16 Settembre, farà il suo  ingresso nel cuore pulsante della Grande Mela, con una presentazione ufficiale alla Morgan Stanley Bank di New York. Si chiama Seabag Original Underwater, è una borsa subacquea portaoggetti, tonda, coloratissima,   a tenuta stagna,   l’idea e la produzione sono rigorosamente “made in Palermo”. Il telo, che fa parte della collezione 2014 è realizzato in tecnofibra da 340 gr a metro quadrato, e diventa, una volta arrotolato, esso stesso il sistema di trasporto della borsa, trasformandola in tracolla, monospalla o marsupio. Di forma circolare permette di rimanere sdraiati evitando continui orientamenti verso il sole. Ed è anche un pareo da legare in vita sopra il bikini per camminare sul bagnasciuga senza imbarazzo ma senza ulteriori ingombri. La particolarità è la tenuta stagna ed il fatto che all’occorrenza può essere gonfiata, grazie all’apposita valvola di non ritorno, per essere utilizzata come comodo cuscinetto o per farla galleggiare. È composta da tre strati sigillati ermeticamente che costituiscono la camera d’aria e lo strato contenitore dotato di una particolare cerniera, la Tzip, unico pezzo importato in Germania di un manufatto per il resto interamente made in Sicil A lanciarla  sul mercato, è una coppia di imprenditori palermitani, Giuseppe Lucido, 50 anni, studi in giurisprudenza, un passato al marketing di aziende multinazionali e  Rosanna Lo Dato, 49 anni, architetto, che hanno fondato due anni fa la Siestas srl. Grazie alla pubblicità   sul web,   e una rete di rivenditori e distributori in Italia e negli Stati Uniti e da pochi mesi anche in Australia, dall’anno scorso, la borsa è diventata un accessorio molto richiesto nelle spiagge di tutto il mondo, dalla Spagna al Brasile. Oggi, la società distribuisce  200 pezzi al mese, realizzando oltre il 50 per cento della  produzione per l’estero. 

domenica 7 settembre 2014

Neri Oxman disegna una chaise longue usando la stampa 3D

La chaise longue, chiamata "Gemini", disegnata dall'architetto, designer e professore al M.I.T. Neri Oxman, è composta da 44 differenti materiali stampati in 3D, dentro un involucro di legno che crea una poltrona con schienale reclinabile. Il design è composto da una serie di gomme sintetiche, come dei noduli, in varie sfumature di magenta, giallo e arancione, le quali sembrano emergere dalla struttura lignea. "Gemini" nasce dalla complessa e contraddittoria relazione tra gemelli, la sua geometria speculare, rappresenta la dualità che guida la loro natura, così come la miscela di materiali naturali e sintetici. L'interno della "Gemini" è fatta da una pelle stampata in 3D che usa tre differenti tipi di plastica e gomma, i quali creano 44 differenti composizioni. Ogni materiale ha la sua differente gamma di rigidezza e colore, ed è progettato per fungere da cuscino. Le  superfici curve della sedia,  tendono a riflettere e spandere il suono nella pelle 3D, la quale assorbendolo  crea un ambiente calmo e sereno. Il guscio esterno è fatto da una corazza di legno macinato e compattato, che segue perfettamente il contorno del corpo, con una profonda seduta, e una testa curva, che fa immergere l'utente in questo ambiente riposante e, contestualmente, aiuta a schermare i suoni esterni. 
Questa è la versione "Alpha", disegnata in collaborazione con il Professore W. Craig Carter, ed è in esposizione al "Le Laboratoire", centro di arte e design a Parigi, la versione "Beta", invece, verrà rilasciata nel mese di Settembre.

Carlo Gibiino





giovedì 28 agosto 2014

Un bar dove si respira aria pulita

Disegnato da Penda-designhouse, a Beijing, il sistema modulare è pensato per poter essere applicato ad altri bar, basandosi sull'idea di creare spazi dove poter respirare aria pulita nella zona metropolitana altamente inquinata della Cina, i progettisti hanno incorporato piante che purificano l'aria ed erbe aromatiche che si sposano con l'odore del caffè. Il bar è pensato, non solo per accogliere persone che sono alla ricerca della qualità del caffè, ma anche per godere di questa oasi verde nel cuore di una città particolarmente inquinata. I vasi in legno, sono sorretti da una struttura in acciaio, tipicamente usata nel cemento armato. I progettisti ripropongono questo concetto, saldando le barre di acciaio in cornici cubiche, creando moduli che possono essere riconfigurati per dividere gli spazi in modi differenti. Il risultato è uno spazio flessibile che separa l'area "open" del bar, dall'accogliente area relax, ed incorpora la zona dei servizi.Le piante di diverse specie (edera, vite, falangi ecc...), ognuna con modi e tempi di crescita differente, sono incoraggiate a coprire gradualmente la struttura in acciaio a griglia, la quale incorpora l'illuminazione e le mensole piene di libri. L'intonaco è lasciato grezzo e colorato di nero opaco, rifinito da divani in pelle, superfici in legno delle mensole, e altri complementi d'arredo. L'unica nota di  colore presente, è data dalle piante, e da qualche sedia di Jean Prouve, in versione rossa, sparpagliata per il locale. 










lunedì 25 agosto 2014

Ostuni: la Casa della Musica, un esempio di riqualificazione urbana


Il progetto della Casa della Musica di Ostuni (BR), degli arkitetti flore & venezia con Angelo Cariulo, è risultato vincitore nel 2014 del Premio In/Arch-ANCE Puglia nella categoria Riqualificazione Edilizia e/o Urbana. Il progetto è stato finanziato dal programma della Regione Puglia denominato Bollenti Spiriti. Si tratta di una iniziativa tendente a favorire la riappropriazione di spazi in disuso e di proprietà pubblica da parte delle nuove generazioni.Questo progetto, commissionato dal Comune di Ostuni, prevede il riutilizzo e la progettazione di una parte del convento dei frati Cappuccini che nei secoli ha ospitato il carcere e la caserma dei vigili del fuoco, fino a ridursi a mero deposito.Il progetto ha previsto la riorganizzazione urbana di un tessuto sedimentato e divenuto, a dispetto della sua collocazione urbana, marginale.

La Casa della Musica si apre alla città, non più carcere o caserma, caratterizzati da muri alti che rendevano impenetrabile lo spazio, ma perimetro e quinta di una piccola piazza, agorà, luogo di scambio per la cultura giovanile.Nella biblioteca stretta e lunga, coperta da volta a botte, vengono riaperte le bucature ad arco che negli anni, a seconda degli usi, venivano tamponate e modificate.
Si ripropone così il passo irregolare di un’architettura non progettata, auto-costruita, di un’architettura al margine, cheproprio per questo va tenuta in massima considerazione.