martedì 10 gennaio 2017

Ricercatori dell'università di Singapore sviluppano un cemento flessibile che resiste alle lesioni.

Scienziati della Nanyang Technological University (NTU Singapore) hanno sviluppato una varietà flessibile di cemento chiamato ConFlexPave, che oltre alle sue partivcolari caratterisatiche di flessibilità,  anche molto resistente e più durevole del tradizionale cemento. Lavorando presso l'NTU-JTC Industrial Infrastructure Innovation Centre (I³C), il gruppo di ricercatori ha creato il materiale introducendo nicrofobre polimere all'interno della miscela cementizia. L'innovazione permette inoltrela produzione di lastre prefrabbricati per pavimentazioniaumentando la velocità di istallazione.Può essere usato nella progettazione di infrastrutture stradalidimezzando  i tempi e richiedendo meno manutenzione. Il professore Chu Jian co-direttore presso la NTU-JTC I³C così commenta:"abbiamo sviluppato un vuovo tipo di cemento che  i grado di ridurre altezza e peso della lastre, aumenta la velocità  di istallazione ed è anche facile da sostituire. Il cemento comune costiutuito da una miscela si acqua sabbia e ghiaia il che produce un prodotto m olto resistente ma frialbile allo stesso tempo. L'aggiunta di fibre sintetiche pone un rimedio a questa carenza, lo rende flessibile e aumenta la sua resisstenza allo slittamento. "Con una conoscenza più dettagliata, possiamo quindi deliberatamente selezionare gli ingredienti e ingegnerizzare la sartoria 
dei componenti, quindi il nostro materiale finale può soddisfare i requisiti specifici necessari sia per le applicazioni stradali  che per l'asfalto", ha spiegato il prof Yang. "I materiali duri forniscono una superficie antiscivolo mentre le microfibre che sono più sottili di un capello, distribuiscono il carico su tutta la soletta, il che si concretizza in un calcestruzzo che è duro come il metallo e almeno due volte più forte del cemento convenzionale quando viene sottoposto a sforzo di flessione ", ha aggiunto.Attualmente, i campioni del materiale sono stati testati con successo presso i laboratori NTU. Nel corso dei prossimi tre anni,  il materiale verrà sottoposto ad ulteriori test in zone esposte al traffico umano e veicolare.

lunedì 12 dicembre 2016

Google tilt brush: il pennello virtuale per disegnare in 3D

Tilt Brush è un pennello in 3D space che usa la realtà virtuale.  Libera la tua creatività con  pennellate tridimensionali, si possono usare stelle,luci, e anche il fuoco. La stanza diventa una tela. La tavolozza diventa l'immaginazione, le possibilità infinite. L'arte digitale ha stimolato nuove opportunità per la creatività ed ecco che nasce Il pennello 3D che permette una nuova prospettiva, oggi disponibile su HTC. Con Tilt Brush 3D è possibile dipingere in uno spazio tridimensionale basta selezionare colori e pennelli e dipingere con un gesto della mano. Da Google sono convinti che Tilt Brush non è uno strumento fine a se stesso e semplicemente ludico, ma ha il potenziale per guidare un vero cambiamento nel settore della moda e del design. Google ha deciso, sin da subito, di coinvolgere una squadra di artisti che ha già testato l'applicazione. Dal fashion designer che ha impiegato Tilt Brush per creare una nuova collezione di abiti, al pittore che ha dipinto un quadro in 3D, fino all'illustratore che ha realizzato una fiaba. Ma gli scenari di applicazione di Tilt Brush sono veramente infiniti. Dopo il primo approccio, le recensioni degli artisti sono state molto positive.


lunedì 28 novembre 2016

Le incredibili istallazioni di Cornelia Konrads

L'artista tedesca Cornelia Konrads crea installazioni di Land art, che assumono il ruolo di rompicapo in spazi pubblici, parchi di scultura e giardini privati di tutto il mondo.
Il suo lavoro è spesso punteggiato da l'illusione di assenza di peso, dove gli oggetti accatastati come tronchi, recinzioni, e porte sembrano essere sospesi a mezz'aria, rafforzando il loro carattere temporaneo, come se l'impianto sta cominciando a dissolversi davanti ai vostri occhi.
Che sia una scenografia di un pezzo teatrale (Tinkers, 2016), un'installazione su rovine di pilastri (The gate, 2014) o sui resti di una fattoria  (Settlement, 2010), le opere sembrano tutte fermo-immagini di scene che sembrano svolgersi davanti ai nostri occhi. I materiali utilizzati si trovano all'interno degli ambienti in cui le opere sono concepite: è sempre la location a catturare la fantasia dell´artista e suggerirle una soluzione.  
Pietre, mattoni e persino neve sono catturati in ascensione verso il cielo o nello sgretolarsi su se stessi, per destabilizzare, almeno per un attimo,  le convinzioni sulla gravità, sulla presunta solidità dei muri e compatezza dei suoli. Konrads opera nel campo di artisti come Andy Goldsworthy e Rob Mullholland, intervenendo con la presentazione di un modo per lo spettatore, o più comunemente, visitatore, a riesaminare il loro rapporto con la natura attraverso specifiche installazioni. Le sue installazioni equivoche hanno lo scopo di creare l'illusione che stanno cadendo a pezzi davanti ai vostri occhi. I "Gateways", dice l'artista" sono i motivi più ricorrenti nel suo lavoro, mentre una delle sue ultime creazioni - Schleudersitz -  è una fionda enorme collegata ad una panchina.









venerdì 4 novembre 2016

Caltanissetta: Rigenerazione urbana, inclusione sociale, civile ed architettonica

Se i bambini sono il nostro futuro, noi siamo il loro presente, e oggi, 04 Novembre 2016, durante la seconda giornata di lavori dedicata all’intervento di Rigenerazione Urbana” ideata dall’Associazione Culturale “Genius Loci Architettura” di Caltanissetta, queste parole hanno acquisito un nuovo significato temporale, concettuale ed esperienziale, che và al di là della mera funzione linguistica e comunicativa.
Dopo il primo intervento avvenuto la scorsa settimana, quest'oggi alle attività di riqualificazione ed abbellimento hanno partecipato oltre 200 persone fra tecnici, privati cittadini e scolaresche, I.S.S. F. Juavara, Scuola della prima infanzia G. Rodari e Scuola della prima infanzia M. Abbate, dimostrando ancora una volta che attraverso un percorso partecipato e di inclusione sociale, possono essere dati alla luce preziosi contributi al nostro deturpato territorio. I bambini si sono dedicati alla piantumazione di piante e fiori, alla colorazione muraria con "arte libera", al gioco e alla conoscenza di un prezioso alleato: i rifiuti, o almeno quello che la società contemporanea definsce tali.

Con questo intervento si concretizza quello che da tempo il Senatore a vita Renzo Piano chiama “La fabbrica dei desideri”, il progetto punta sul rammendo delle periferie attraverso piccoli progetti partecipati.
Non si tratta di buttar giù il costruito, né di puntare su grandi opere, la sfida urbanistica ed architettonica, nonché sociale e civile, è quella di trasformare gli spazi “sospesi”, dove i servizi sono assenti, dove l’abbandono e l’incuria hanno preso il sopravvento sulla decenza e sulla bellezza. Il rammendo si basa su piccole “scintille” che possono innescare la rigenerazione urbana e sociale. Si individuano aree deboli spesso a causa di opere incompiute o trasandate e si elaborano progetti rigorosamente in sinergia con i residenti; sono loro a sapere cosa non va nel quartiere. Ecco quindi i tavoli di progettazione partecipata, i quali sono portatori di valorizzazione storica e culturale, dando la possibilità ai residenti di riviverlo come luogo di scambio e di socialità.
È accaduto e accade in molte parti del mondo e dell’Europa: pensiamo a Marsiglia, Berlino, Londra e alle molte altre realtà urbane in cui zone vecchie e degradate dei centri abitati hanno lasciato il posto a quartieri più sostenibili, più belli, più vivibili, contribuendo alla rinascita economica e sociale di intere città. È quello di cui anche il nostro Paese oggi ha grande bisogno: un’insieme di coraggiose operazioni di recupero di aree inutilizzate, o male utilizzate, che consentano di innescare un circolo virtuoso di “sostituzione” di quegli spazi che non garantiscono più standard accettabili di sicurezza strutturale, di efficienza energetica e anche di vivibilità dal punto di vista architettonico, urbanistico e sociale. 

È fragile il paesaggio e  fragili sono le città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per fare manutenzione. Ma sono proprio le periferie la città del futuro, quella dove si concentra l’energia umana e quella che lasceremo in eredità ai nostri figli. C’è bisogno di una gigantesca opera di rammendo e ci vogliono delle idee, idee che poi, per ovvie ragioni, devono diventare fatti.

  Carlo Gibiino











domenica 30 ottobre 2016

Caltanissetta: Rigenerazione urbana conclusa la prima giornata di lavori

Si è conclusa ieri 29 Ottobre 2016 il la prima giornata dedicata all’intervento di Rigenerazione Urbana” ideata dall’Associazione Culturale “Genius Loci Architettura” di Caltanissetta, in un area degradata ed abbandonata nella periferia cittadina, sita nella zona “Balate-Pinzelli” in via Ferdinando I. E’ stata una giornata di festa dove il colore, la gioia e la vita hanno trionfato sulla sporcizia, sulla bruttura e sull’incuria. L’area verde pubblica è stata ripulita e abbellita con oggetti di eco-design progettati dall’associazione e dalla piantumazione di piante e fiori.
Il nostro progetto è un “progetto di comunità”, grazie al nostro lavoro infatti abbiamo raccolto l’adesione di numerosi volontari ed esercenti di quartiere che hanno scelto di investire sulla riqualificazione del territorio.
All’attività hanno partecipato oltre 60 persone fra tecnici, imprese e privati cittadini dimostrando così che attraverso un percorso partecipato e di inclusione sociale, la cooperazione e la collaborazione possono essere dati alla luce preziosi contributi al nostro martoriato territorio.
Devo ringraziare “in primis” le due persone che più di tutti hanno sin da subito creduto in un’idea: Danilo Drago e Massimo Bellante, senza il loro contributo probabilmente il progetto avrebbe preso una piega diversa; Gianni Santagati e Calogero Barba che hanno coinvolto gli studenti dell’Istituto Statale d’Arte F. Juvara; il comitato di quartiere “Balate-Pinzelli”; l’impresa di costruzione edile S.F. Costruzioni di Tumminelli Giuseppe;  MAPEI; LegnoArredo di Pitruzzella Salvatore; Riggi legnami; Cooperativa La Roccia; Club Garden “La Ferula”; Eco madera s.r.l.; Panificio Amico, Mazì Caffetteria di Giuliano Martorana; i volontari: Luana Bonincontro, Giuseppe Spinello, Filiberto Battello,  Antonello Amico, Luca Sicilia, Stefania Zappalà, Daniel Ferrara, Luca Drago ,Michele Fabio Scarantino, Michele Assennato, Laura Airinei e tutti gli altri volontari.
Il rinascimento urbano non è un’utopia. La ricetta per trasformare le nostre città in aree urbane sostenibili a livello ambientale, sociale ed economico è semplice, basta amalgamare tre ingredienti: progettazione nuova e sostenibile per uscire dalla morsa dell’ incuria e dell’abbandono, “eco-quartieri” per rigenerare le periferie, riqualificazione energetica e statica per rilanciare il patrimonio edilizio esistente. Per farlo ci vuole la voglia e il coraggio di mettersi in gioco e di fare scelte innovative per uscire dall’immobilismo attuale in cui si trovano le città italiane.
Bisogna prendersi cura delle città, attraverso una sorta di urbanistica di dialogo con le persone, con i luoghi e con gli spazi, un insieme di standard fondati su piccoli progetti partecipati e «laboratori» per singole iniziative di sviluppo locale si può affrontare il continuo e lento degrado delle nostre città. L’ingrediente più importante è quello della coesione sociale della convivenza di culture e società diverse che proprio grazie alle loro diversità possono e devono dare il contributo più essenziale alla rinascita di periferie e centri storici abbandonati. E solo se ci si prende cura delle città, innescando politiche di dialogo con i cittadini sarà possibile fare un passo in avanti nella rigenerazione delle città.
Appuntamento dunque Venerdì 04 Novembre 2016 per il secondo ed ultimo atto.
 Grazie a tutti

Caltanissetta 30.10.2016
IL PRESIDENTE
Arch. Carlo Gibiino












giovedì 20 ottobre 2016

RIGENERAZIONE URBANA ATTRAVERSO L’ARCHITETTURA DEL RIUSO

Caltanissetta - 29 Ottobre 2016

L’Associazione Culturale “Genius Loci Architettura” di Caltanissetta, in collaborazione con il comitato di quartiere “Balate-Pinzelli”, l’Istituto di istruzione secondario superiore “Manzoni-Juavara” propone la realizzazione di una “Rigenerazione Urbana” in data 29 Ottobre 2016 in via Ferdinando I. Il progetto si oppone attivamente al degrado urbano agendo contro l’incuria delle aree verdi.
L’attività principale è quella di rimodellare e abbellire, con arredi di eco-design, le aiuole e le zone dismesse o dimenticate della città. L’iniziativa vuole segnare l’inizio di una nuova stagione nelle politiche d’intervento del verde urbano, l’avvio e la realizzazione di importanti interventi e progetti per la cura, tutela e valorizzazione del verde cittadino, con il coinvolgimento di tutta la città.
La qualità di uno spazio pubblico dipende da diversi fattori quali l'accessibilità, l'intensità d'uso e delle relazioni sociali che può favorire, la visibilità e la mescolanza di comportamenti e gruppi sociali differenti, la capacità di promuovere l'identità simbolica del luogo, l'adattabilità a usi diversi nel corso del tempo (luoghi d’incontro e di aggregazione attraverso l’arredo urbano, realizzazione di percorsi, aree lettura, aree gioco, etc).
Il progetto prevede:
Riqualificazione aree verdi pubbliche e ecodesign partecipativo - colorare, abbellire, piantare: 
- Copertoni usati (per la realizzazione di arredo urbano e giochi: diventano fioriere, altalene, contenitori per la differenziata etc);
- legno riciclato (pallets utilizzati per la realizzazione di arredo urbano e giochi: percorsi sensoriali, casetta etc).

INDIVIDUAZIONE DELL’ AREA
E’ stata individuata l’area verde sita in via Ferdinando I, ricadente all’interno del centro urbano. Lo spazio verde viene così integrato con la vita quotidiana della comunità e non solo serve come zona di conservazione, ma deve anche essere in grado di esercitare una funzione economica, ricreativa, estetica e istruttiva. Sulla base di processi contemporanei, le città e i loro quartieri possono, mediante sviluppi di tipo “open space”, migliorare il loro richiamo a turisti e residenti. In questo modo le loro qualità intrinseche possono accrescere in modo significative.

OBIETTIVI DELL’INIZIATIVA
1. ecologico-ambientale: il verde, anche all’interno delle aree urbane, costituisce un fondamentale elemento di presenza ecologica ed ambientale, che contribuisce in modo sostanziale a mitigare gli effetti di degrado;
2. sociale e ricreativa: la presenza di parchi, giardini, viali e piazze alberate consente di soddisfare un’importante esigenza ricreativa e sociale e di fornire un fondamentale servizio alla collettività, rendendo più vivibile e a dimensione degli uomini e delle famiglie una città;
3. igienica: le aree verdi svolgono un’importante funzione psicologica ed umorale per le persone che ne fruiscono, contribuendo al benessere individuale ed all'equilibrio mentale prodotto dalla vista riposante di un’area verde ben curata;
4. culturale e didattica: la presenza del verde costituisce un elemento di grande importanza dal punto di vista culturale, sia perché può favorire la conoscenza dell’ambiente presso i cittadini, sia anche per l’importante funzione didattica per le nuove generazioni. 
5. estetico-architettonica: anche la funzione estetico-architettonica è rilevante, considerato che la presenza del verde migliora decisamente il paesaggio urbano e rende più gradevole la permanenza in città, per cui diventa fondamentale favorire un’integrazione fra elementi architettonici e verde nell’ambito della progettazione dell’arredo urbano.

Riepilogo:
Dove: Villetta sita in via Ferdinando I Caltanissetta
Quando: 29 Ottobre 2016
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare a questa giornata di festa, saremo alla villetta dalle 9.00 del mattino fino a chiusura lavori.

martedì 11 ottobre 2016

Guatemala: Rigenerazione urbana attraverso l'architettura

Fundamental KEN è uno studio emergente in Guatemala il quale invitando studenti da tutto il mondo a partecipare ad un programma di design per esplorare la rigenerazione dello spazio pubblico attraverso l'architettura. Quest'anno il gruppo ha focalizzato l'obiettivo sul centro culturale Miguel Angel Asturias - un area verde degradata a Guatemala che è composta da un parco ed edifici culturali. Hanno scelto questo sito per l'intervento di rigenerazione chiamato "playAchomo" con l'obiettivo di iniziare un progetto di di rigenerazione urbana e culturale proprio per la sua vocazione naturale. Lo spazio esterno è stato coperto da una grande tettoia colorata, sono state previste diverse attività culturali e uno spazio dedicato al riposo dei visitatori. Le strade adesso sono finalmente collegate attraverso un percorso colorato usando materiali che rispecchiano il carattere sperimentale del progetto. Il concetto di rivitalizzazione fisica prende in questo modo una piega fattiva verso la riappropriazione pubblica e la rigenerazione civica.