mercoledì 15 luglio 2015

Demolizione e ricostruzione con Scia, le novità

Dal 21 agosto 2013 è in vigore la legge 9 agosto 2013, n. 98 di conversione del decreto “del Fare” (Decreto Legge del 21 giugno 2013, n. 69). Con la legge di conversione sono state introdotte alcune modifiche e integrazioni all’art. 30 - relativo alle misure di semplificazione in materia edilizia - che accolgono molte delle proposte dell’Associazione dei costruttori edili.Le "Semplificazioni in materia edilizia" contenute all'articolo 30 del decreto del fare (Dl 69/2013, convertito nella legge 98), con la possibilità di demolire e ricostruire senza rispetto di sagoma con semplice SCIA, aprono interessanti opportunità in quanto l'equiparazione dei suddetti interventi alla "ristrutturazione" permette di estendere ad essi anche la fruibilità delle detrazioni fiscali del 36%-50% e del 55%-65% e di eseguire interventi anche laddove sono subentrate modifiche dei regolamenti urbanistici.La demolizione di un fabbricato seguita dalla sua ricostruzione con la stessa volumetria, ma con sagoma differente, è qualificabile come un intervento di ristrutturazione edilizia e non più come una nuova costruzione, e quindi è sufficiente la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al posto del permesso di costruire o della DIA. La novità, che modifica l'art. 3 del Testo Unico Edilizia (D.P.R. 380/2001), è stata introdotta dall'art. 30, comma 1, lettera a) del decreto "del fare" (D.L. 69/2013), convertito dal Parlamento nella Legge n. 98/2013 in vigore dal 21 agosto scorso. Mentre prima la definizione di ristrutturazione edilizia comprendeva anche la demolizione e ricostruzione solo se l'edificio ricostruito non modificava né volume né sagoma di quello preesistente, ora invece basta rispettare il volume, potendo dunque cambiare la sagoma. Questo comporta che mentre prima la demolizione e ricostruzione "fuori sagoma" era nuova costruzione, e dunque soggetta a permesso di costruire, ora si può realizzare con semplice Scia.Secondo i giudici, perché possano essere applicate le liberalizzazioni introdotte dal Decreto del Fare, è necessario che sia accertabile “la preesistente consistenza dell'immobile in base a riscontri documentali, alla verifica dimensionale del sito o ad altri elementi certi e verificabili”. Solo in questo caso si può utilizzare la Scia per demolire e ricostruire un manufatto, o parte di esso, con cambio di sagoma utilizzando la Scia. Se, al contrario, gli accertamenti non sono possibili, bisogna richiedere il permesso di costruire per evitare che le opere siano considerate abusive. Ora la demolizione e ricostruzione fuori sagoma, ma con lo stesso volume, è una semplice "ristrutturazione edilizia", e la giurisprudenza (TAR Puglia n. 2341/2006 e n. 3210/2004) è univoca nel dire che in questi casi il proprietario ha diritto di conservare volumi, superfici, destinazioni, altezze e distanze preesistenti, anche se in contrasto con il PRG vigente. Si potranno allora demolire vecchi edifici e ricostruirli tutti diversi, anche modificando la sagoma, in deroga al PRG, purché si rispettino le caratteristiche preesistenti su volume, destinazione d'uso (non si potrà dunque trasformare capannoni in case), superfici, altezze.Sulla stessa sagoma, se modificata, bisognerà tuttavia non sforare i parametri precedenti, ad esempio l'altezza o le distanze, pena il ricadere nella "nuova costruzione".

domenica 12 luglio 2015

HUB 67: Riuso urbano intelligente

Hub 67 è un edificio temporaneo, realizzato con materiali riciclati e riutilizzati dai Giochi Olimpici 2012, con sede a Rothbury Road 67 (vicino allo Skate Park). Hub 67 ospiterà eventi, corsi e gruppi comunitari. Stiamo allestendo un regolare programma di attività, che comprenderà impresa e formazione al lavoro, l'attività giovanile e molto altro ancora, dichiarano gli ideatori. Il programma aiuterà i residenti, e in particolare i giovani a sfruttare al massimo le opportunità disponibili  a Hackney Wick / Fish Island e Queen Elizabeth Olympic Park. L'obiettivo finale è quello di fornire uno spazio di comunità sicura e accogliente,  gestito dala comunità locale per il beneficio della popolazione locale. I giovani e residenti locali sono stati coinvolti fin dall'inizio nello sviluppo di Hub 67, che è stato istituito in risposta a un bisogno di spazio comunitario più flessibile, tantè che i residenti locali sono attualmente invitati a contribuire a progettare l'opera.  Visita il sito HUB 67.




lunedì 6 luglio 2015

APE - Attestato di Prestazione Energetica: le nuove modalità di calcolo presto in "Gazzetta"

Tre i decreti pronti per approdare in GU ed entrare in vigore dal 1° ottobre
Sono stati approvati e firmati i decreti che rendono effettivamente attuativo l'Attestato di Prestazione Energetica (APE). Tre i provvedimenti pronti che - fanno sapere dal Ministero dello Sviluppo Economico - saranno pubblicati a breve in Gazzetta Ufficiale, per entrare in vigore il 1° ottobre 2015. I decreti sono stati firmati dal Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e dei Ministri Delrio, Galletti, Lorenzin, Madia e Pinotti, ad hanno già acquisito le valutazioni e le intese della Conferenza Unificata. I decreti danno attuazione al DL 63/2013 che aveva mandato in pensione la certificazione energetica sostituendola con l'attestato di prestazione energetica (APE). Di fatto l'attestato aveva solo cambiato nome (da ACE ad APE), poiché veniva previsto che le prestazioni energetiche si continuassero a certificare così come si faceva prima dell'entrata in vigore del DL, rimandando il vero cambiamento all'emanazione dei decreti attuativi, ora in arrivo. Uno dei provvedimenti definisce le modalità di calcolo delle prestazioni energetiche in relazione alla direttiva 31/2010 e l'altro ha il compito di adeguare le linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici (Decreto MSE 26 giugno 2009). Il decreto contenente le modalità di calcolo, fissa anche i requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione. Alle nuove modalità di calcolo e alla revisione delle linee guida, si aggiunge anche l'adeguamento dello schema di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo, in funzione delle diverse tipologie di opere: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche. Lo schema di relazione è contenuto in un terzo decreto. Quanto al nuovo modello di APE, il MiSE specifica che «sarà valido su tutto il territorio nazionale e, insieme ad un nuovo schema di annuncio commerciale e al database nazionale dei certificati energetici (SIAPE), offrirà al cittadino, alle amministrazioni e agli operatori maggiori informazioni riguardo l'efficienza dell'edificio e degli impianti, consentendo un più facile confronto della qualità energetica di unità immobiliari differenti e orientando il mercato verso edifici con migliore qualità energetica».«Con l'emanazione di questi provvedimenti - continuano dal MiSE - si compie un passo importante verso l'incremento degli edifici ad energia quasi zero. Infatti, a partire dal 1 gennaio 2021 i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazioni significative dovranno essere realizzati in modo tale da ridurre al minimo i consumi energetici coprendoli in buona parte con l'uso delle fonti rinnovabili. Per gli edifici pubblici tale scadenza è anticipata al 1 gennaio 2019».

sabato 4 luglio 2015

In Gazzetta Ufficiale il modello di Autorizzazione Unica Ambientale

Approda in Gazzetta Ufficiale il modello semplificato e unificato per la richiesta di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), introdotta nel 2013 (Dpr 59/2013) in sostituzione di atti di comunicazione e autorizzazioni previsti dalle norme  in materia ambientale.L'AUA, in particolare, va rimpiazzare l'autorizzazione agli scarichi, l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera, le autorizzazioni generali alle emissioni, le comunicazioni relative all'autosmaltimento e al ricupero dei rifiuti, l'autorizzazione all'impiego in agricoltura di fanghi di depurazione.Alle regioni, in pratica, non viene dato tempo per adeguarsi al nuovo modello. Secondo quanto riporta il decreto: «le regioni, entro il 30 giugno 2015, adeguano i contenuti del modello adottato con il presente decreto, in relazione alle normative regionali di settore».Secondo la normativa, l'autorizzazione unica ambientale va richiesta allo Sportello unico per le attività produttive (SUAP), che fa da tramite con le singole autorità competenti per il rilascio. Le imprese dovrebbero, così, interloquire con un unico soggetto e al contempo ottenere un unico provvedimento della durata di quindici anni e che va ad inglobare più autorizzazioni.

 Il Modello semplificato ed unificato per l'Autorizzazione Unica Ambientale

domenica 28 giugno 2015

Coworking: un nuovo concetto di spazio-lavoro per riqualificare le aree verdi.

TREExOFFICE - un nuovo concetto di spazi di co-working è stato lanciato ufficialmente qualche giorno addietro a Hoxton Square. E 'la prima iniziativa da realizzare nell'ambito del progetto "Park Hack", guidato da Groundwork Londra e Comitato Hackney, istituito per testare nuovi modelli innovativi che sostengono e valorizzano gli spazi pubblici aperti. Costruito intorno a un albero, questo ufficio "pop-up", tra i più singolari spazi per uffici di Londra permette a coloro che lavorano qui di essere in contatto con la natura. Coloro che vivono lo spazio sosterranno direttamente l'ambiente locale, il reddito generato sarà reinvestito in parchi e spazi verdi. TREExOFFICE è anche presente nel London Festival of Architecture, che si sta svolgendo questo mese.Creato da Natalie Jeremijenko in collaborazione con gli artisti Shuster + Moseley, architetti Tate Harmer e  Gensler, il locale è dotato sia di alimentazione elettrica sia di rete WiFi. La struttura principale dello studio, messo a punto con gli ingegneri Price & Myers, è composto di carta compressa, con plastica trasparente e policarbonato traslucido che compongono le pareti esterne. un tetto trasparente permette alla luce solare di entrare nello spazio, mentre l'esterno riflette il contesto locale, fondendosi con il parco per tutta la stagione."Sviluppare la Hoxton TREExOFFICE è stata una straordinaria opportunità di creare un nuovo concetto di ufficio, cambiando il nostro modo di lavorare in città,' spiega Rory Harmer di Tate Harmer Architects. 'Il progetto mette in evidenza la necessità di migliorare e utilizzare i nostri spazi verdi urbani in modi nuovi e divertenti". Se si ha intenzione di sfruttare l’opportunità, aperta a individui, imprese o gruppi, è necessario inviare un'e-mail all'indirizzopark.hack@groundwork.org.uk per  richiedere il codice di accesso per la prenotazione degli spazi oppure collegarsi al sito di Park Hark.




domenica 21 giugno 2015

London Festival of Architecture 2015: La città come "work in progress"

Alcuni studi di architettura provenienti dall' Irlanda si sono riuniti per creare padiglioni colorati al London Festival of Architecture - uno rosso che contiene un passaggio elevato e uno giallo che ospita una biblioteca di mattoni. La più grande delle due strutture è il Padiglione Rosso, progettato come una collaborazione tra TAKA, Clancy Moore Architetti e Steve Larkin architetti, che condividono uno studio a Dublino. Questo si affianca il Padiglione Giallo, ideato dalla società di Belfast Sala McKnight.Entrambe le strutture sono destinate a rappresentare il tema del festival, Work in Progress, ma in modi diversi. Il Padiglione rosso è stato progettato come un quadro di riferimento per l'attività, mentre il Padiglione Giallo si propone di mostrare alcune delle componenti che costituiscono la città. "Abbracciando il tema della Festa dell'Architettura , questi abbellimenti per l'ambiente costruito giocano con preconcetti di lavoro e di piacere, vecchi e nuovi, pubblici e privati, la camera e la città", hanno spiegato i curatori del progetto Raymund Ryan e Nathalie Weadick. I due padiglioni sono stati installati in Cubitt Square - parte di un enorme zona di sviluppo vicino alla stazione di King's Cross - per tutta la durata del London Festival of Architecture 2015, che si chiuderà alla fine di giugno. Il Padiglione rosso si trova nella parte settentrionale del sito. La sua forma integra colonne di cemento, un colonnato a forma di casa, finestre circolari, una facciata modulare e uno stretto passaggio sopraelevato. La struttura è stata realizzata con una struttura in legno e pareti di pannelli costruiti da trucioli di legno. Tutto è dipinto di rosso, a parte le colonne di cemento intorno alla base, provocando similitudini con Jean Nouvel 2010 della Serpentine Gallery Pavilion e le numerose strutture nel Parc di Bernard Tschumi de la Villette. "Il padiglione emerge da una constatazione che tutte le città sono un lavoro collettivo in corso - questo è la loro condizione permanente", ha spiegato Andrew Clancey e Colm Moore, i due fondatori di Clancy Moore Architects.  Abbiamo anche visto l'opportunità di lavorare in collaborazione con gli amici, per esplorare tante conversazioni che abbiamo avuto attraverso un progetto collettivo ", hanno detto ..."Crediamo che la città ha bisogno di un lavoro a più mani per la sua vitalità. Così il processo di lavorazione di molteplici idee sul padiglione è stato davvero importante", ha aggiunto di TAKA Alice Casey e Cian Deegan. A pochi metri di distanza, il Padiglione giallo è una struttura più piccola e più rettilinea. La sua facciata è una griglia di pannelli angolati, ciascuna integrando una finestra a volta, mentre i suoi ingressi sono aperture che si estendono dal suolo al tetto. All'interno, la sua struttura a griglia diventa uno scaffale dove si materializza una libreria di mattoni - tutti di provenienza da una strada a Belfast."Il padiglione è un veicolo per il trasporto di un insieme di mattoni che parla della città come un work in progress", hanno spiegato gli architetti Alastair Hall and Ian McKnight."In questo senso il progetto non è nostro. Appartiene alla città e, proprio come la città è un insieme di molti progetti, realizzati da molti, entrambe le caratteristiche dei mattoni 'di individualità e di coesione vengono così espressi"."I mattoni hanno già avuto una vita in una strada con edifici a schiera in Belfast - ora hanno un'altra vita essi vengono modificati e lavorati", ha aggiunto il duo.Collettivamente chiamato New Horizon, il progetto fa parte di un programma lungo un anno di eventi sostenuti dal governo irlandese, dal titolo Progettazione irlandesi il 2015.Una mostra di mobili da entrambi i lati della frontiera nord-sud dell'Irlanda è stato presentato a Milano nel mese di aprile, e verranno creati entro la fine dell'anno istallazioni per la Biennale di Architettura di Chicago e la Shenzhen / Hong Kong Bi-City Biennale di Urbanistica / Architettura. "La produzione creativa Irlandese è stata a lungo inquadrata da letteratura, musica, teatro, cinema e arte ma questi rappresentano solo un frammento della larghezza della creatività irlandese", ha detto Karen Hennessy, amministratore delegato di Design irlandese il 2015."New Horizon, scrive un nuovo capitolo nella storia creativa irlandese, presentando una selezione di più interessanti studi di architettura d'Irlanda.

Fotografie di Andy Stagg









mercoledì 27 maggio 2015

Efficienza energetica. In arrivo 120 milioni per le imprese che vogliono investire per ridurre l'uso di energia primaria

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, ha firmato un decreto che mette a disposizione 120 milioni di euro per le imprese di qualsiasi dimensione localizzate nei territori delle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia che vogliono realizzare investimenti nel settore 
dell'efficienza energetica. Il decreto è in corso di registrazione alla Corte dei Conti. I fondi ricadono sulle risorse del POI "Energie rinnovabili ed efficienza energetica" FESR 2007/2013.I fondi servono a sostenere investimenti funzionali ad un uso più razionale e sostenibile dell'energia all'interno dei processi produttivi. I progetti finanziabili consistono in programmi integrati d'investimento finalizzati alla riduzione e alla razionalizzazione dell'uso dell'energia primaria all'interno di unità produttive esistenti e devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 30mila euro.Le agevolazioni possono essere concesse secondo due formule:contributo in conto impianti per una percentuale nominale massima delle spese ammissibili pari al 50%, per i programmi di importo fino a 400mila euro che si concludano entro il 31 dicembre 2015 ovvero finanziamento agevolato per una percentuale nominale delle spese ammissibili complessive pari al 75%, per i programmi che si concludano entro il 31 dicembre 2016.

Info e decreto ministeriale sono disponibili sul sito: www.sviluppoeconomico.gov.itwww.sviluppoeconomico.gov.it